When I get to the bottom
I go back to the top of the slide
Si! Si! Fanculo!
Sono libero! Si, cazzo, si! Si!
Ho finito!
(e per inciso ho pure preso 30...)
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Si! Si! Fanculo!
Sono libero! Si, cazzo, si! Si!
Ho finito!
(e per inciso ho pure preso 30...)
Prendo in prestito dai Roxette il titolo onomatopeico di un loro album per rendere l'idea di cosa stia succedendo in casa mia da qualche giorno a questa parte. Senza entrare in merito agli scontri generazionali (tre generazioni a confronto, di cui almeno due malate, sono decisamente troppe per la convivenza pacifica e civile), il simpatico clima londinese di queste settimane mi ha regalato emozioni non da poco, giusto qualche giorno fa.
Venerdì, nel pomeriggio, c'è stato dalle mie parti un acquazzontemporale nel corso del quale, mi è stato riferito, un fulmine ha colpito nonsocosa facendo saltare un istante la corrente. Tutto qui? Direi di si. Non foss'altro che per:
-Tv del salotto deceduta. Mio padre è corso a comprarne un'altra, veramente orribile, con una tecnologia vecchia di almeno un decennio. Cristoforo, tu accendi la tv e per 5 secondi non appare nulla, poi inizia il colour-check, prima verde, poi giallo, poi blu, poi rosso. A questo punto diventa utilizzabile l'apparecchio. Una tv nuova deve fare scherzi di questo genere? Cazzo me ne frega se puoi dividere lo schermo metà-televideo e metà-tv...
-Tv della cucina e tv della camera dei miei (in camera mia non ci DEVE essere la televisione, questo ha deliberato il Tribunale di Ginevra) con un fusibile da sostituire (prontamente sostituito, mica si può vivere senza tv in casa mia, no?)
-Cancello automatico inchiodato. Si sarà bruciata la centralina. Ma ovviamente avere tre televisori funzionanti in casa è più urgente.
-Modem ADSL che funziona benissimo, se non fosse per l'impossibilità di connettersi alla linea ADSL. Quindi Internet inesistente, da nessuno dei due computer di casa, oltre che linea telefonica VoIP Alice inattiva (e su questo godo come un animale, se devo dirla tutta). Per chi avesse notato la mia assenza, questa è una parziale giustificazione. L'altra parziale giustificazione è che, per tutta questa settimana, sul lavoro sono stato coinvolto (trascinato) in due grosse attività che mi tengono lontano dal mio ufficio per quasi tutta la giornata.
Non piangete troppo per la mia assenza, vi prego.
da http://en.wikipedia.org/wiki/Radiohead:_The_Best_of
"This collection is the first such released compilation of the band's songs, but it had not been sanctioned by Radiohead; it was prepared by EMI after the band's departure, and Radiohead did not participate in selecting the tracks or allowing them to make such a collection. Indeed the band actually protested the release of the album. The compilation contains only songs to which EMI holds the publishing rights; all of the tracks were recorded before Radiohead's last studio album, In Rainbows (2007), as the band ended their contract with EMI in 2004 and signed with other labels for future distribution."
Sarebbe ora di darci un taglio, non trovate? Dopo aver disprezzato (e non ancora acquistato/scaricato/adocchiato) il "Best of" degli Afterhours pubblicato da un'etichetta sotto cui non hanno MAI lavorato, eccoci di fronte all'ennesimo esempio di scelta discografica infame, temporalmente disgraziata, artisticamente squallida. So benissimo di essere prevenuto verso questo genere di dischi, ho già fatto due palle così a tutti (come già scrissi qui) con la mia idea di Album al di sopra di tutto, e quindi una raccolta non è proprio ciò che considero pane per i denti, anche se per avvicinarsi ad un artista o gruppo che sia il Greatest Hits resta la via meglio percorribile. Ma trovo ripugnante che ci siano etichette (a quanto pare tutte, ma in questo momento la EMI è fin troppo ricorrente) che manovrano il mercato con pubblicazioni di questo tipo: pochissimi mesi fa è uscito In Rainbows e tu mi spari fuori un nuovo cd dei Radiohead che di nuovo ha ben poco? Tra l'altro, senza che a Thom Yorke e soci vada in tasca un centesimo. Che si può pure contestare il fatto che abbiano pigliato dei soldi firmando un contratto, ma questi contratti appaiono sempre più come "marchette" che si è costretti a fare per poter sfondare.
Finché il mercato discografico significherà una serie di aborti musicali di questo genere, come si potrà fare una minima colpa a chi scarica "illegalmente" dal Mulo? Saremmo Noi ad uccidere la musica?
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Personality Disorder Test Results
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Stamattina sono stato ben lieto di avere le ginocchia separate (condizione che mi infiamma il menisco), perché è una di quelle mattine che mi ci avrebbero sfregato contro i maroni (da qui si evince il significato del titolo). Perché prima il treno arriva con 15 minuti di ritardo. Poi piove e la bicicletta se ne resta là dov'è, così vai a piedi in ufficio accumulando ulteriore ritardo. Poi gli auricolari del lettore mp3 sfracellano le scatole e ti fanno sentire in mono, così quei in 20 minuti a piedi non hai la facoltà di ascoltare i The Smiths che magari ti danno un mezzo sorriso-stile-paresi.
Grazie a Dio (e non solo) c'è il Cane Zen che recita così:
He knows not where he's going
For the Ocean will decide
It's not the DESTINATION...
...It's the glory of THE RIDE
La mia avversione ai compleanni è ormai proverbiale, il mio spettro dell'invecchiamento precoce non è un segreto. Il numero 24, come gli anni appena compiuti, ha in sè qualcosa di mistico, molto più per esempio del 25 (che è solamente un quarto di 100): è il doppio di 12, numero biblicamente ricorrente, è il prodotto di 3 per 2 elevato alla terza, eccetera eccetera. Ma non credevo il rincoglionimento giungesse così rapido... nemmeno un mese dopo il mio compleanno vedo già il Viale del Tramonto all'orizzonte. Questa è la chart della mia sclerosi, ovvero i tre episodi accaduti negli ultimi giorni che meglio esprimono la mia condizione di Idiozia.
3- è capitato a chiunque di lasciare in ufficio/scuola/treno/altro un ombrello, è la cosa più normale del mondo. ma sul gradino più basso del mondo ce la posso mettere sta cosa, accaduta ieri, con la leggera aggravante che mentre uscivo dal lavoro due goccioline cadevano ancora, potevano fungere da promemoria. invece no, pedalavo imperterrito; mi son accorto della dimenticanza del parapioggia solo una volta giunto in stazione.
2- mia nonna quando chiama i nipoti prova 5 nomi prima di beccare quello giusto (ha 3 nipoti maschi e 3 figli maschi, praticamente è contro statistica). però mia nonna ha 84 anni. io invece so di aver parlato (anzi, conversato da qualche parte qui online) con Monica, ma non riesco a ricordarmi chi sia Monica (a proposito, se Monica sta leggendo questo blog è pregata di segnalarlo, dato che non mi viene in mente chi sia), e così la povera malcapitata che capita a tiro la chiamo MONICA con una convinzione d'altri tempi, rischiando di essere fulminato con lo sguardo (telematico). "Io non mi chiamo Monica". ops. bella figura di M.(onica)
1- è lunedì mattina e devo passare dal tabaccaio a prendere il settimanale del treno prima di andare in stazione. essendo il tabaccaio (dove lunedì stesso hanno vinto 1 milione di euro col Grattaevinci) un po' "giù di mano", ho preso l'auto, anziché andare in stazione a piedi come al solito. lunedì sera torno al paesello, scendo dal treno a vapore, mi incammino verso casa, assorto non so in che cosa, un sms mi sa, passo a fianco della mia auto senza badarci proprio e ritorno così alla mia dimora; erano circa le ore 18. alle ore 23.30, nel cazzeggio più completo sul divano, un flash: "Cazzo, ma stamattina sono andato in stazione con la macchina e stasera sono tornato a piedi... l'ho lasciata in stazione...". così il giorno successivo, cioè martedì, cioè ieri, ho seguito, di proposito stavolta, il processo inverso: andata (per forza di cose) a piedi, ritorno in auto.
Ah, le printemps!